venerdì 19 febbraio 2010

SCHIAVITU'

La schiavitù è un'attività presente dalle civiltà più antiche come quelle mesopotamiche che rappresentava una componente essenziale per l'economia soprattutto derivata dalle guerre. Ma con l'avvento dell'illuminismo, durante il 700, si cominciò a pensare all'uguaglianza tra gli uomini e da questo pensiero unito ai già presenti, sebbene scarsi, movimenti cristiani nacque una nuova visione dell'uomo e un risultato fu la Guerra Civile Americana finita il 26 maggio 1865 che vide i padroni di schiavi nel sud del paese sconfitti. Questo fu solo formalmente poiché in america questo fenomeno durò ancora e anche nel resto del mondo come ad esempio il colonialismo italiano, guardando qualcosa vicino a noi, di fine 800. Soltanto nel 1948 si fece una legge mondiale, a cui però non tutti aderirono, cioè la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo.
Oggi la schiavitù è ancora presente, perfino in Italia, sebbene non in forma esplicita. Alcuni esempi sono: la prostituzione e lo sfruttamento di immigrati.

Volevo approfondire quest'ultimo argomento: infatti un esempio accaduto a
Rosarno nel maggio 2009 dove sono stati arrestati tre imprenditori e due "mediatori" bulgari. " Volevano sfruttare i cittadini senza permesso di soggiorno nei campi con ogni clima per nove, dieci ore al giorno" scrivono i magistrati " in caso di rallentamento del ritmo di raccolta venivano picchiati e ricevevano uno stipendio molto inferiore alla normale retribuzione giornaliera". E ciò è riaccaduto agli inizi del 2010.


E sebbene il loro motivo di rivolta il giorno dopo gli abitanti di Rosarno vollero che gli operai extracomunitari se ne andassero al più presto: si sono fatti sopraffare dalla paura, non hanno lasciato spazio alla ragione e così non hanno veramente focalizzato chi è che se ne sarebbe dovuto andare: la mafia.

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